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All'inzio del '900 in Val Pennavaire e precisamente
a Castelbianco nasce un'osteria gestita dalla signora Angiolina
e da suo figlio Luigi soprannominato Luigin.
All'inizio è un'osteria per carrettieri e viandanti,
un mestolo di minestra e via.
Luigi a sei anni rimane orfano di suo papà deceduto
nella guerra del 15/18, frequenta la scuola e lavora. A
18 anni però è ancora molto piccolo di statura
e per tutti diventa "Luigin".
A 20 anni però si sviluppa e diventa una quercia,
così, non potendolo più chiamare Luigin cominciano
a chiamarlo Gin.
Da questa simpatica storia nasce il nome dell'albergo "GIN".
In seguito Gin si sposa con Carlotta, molto brava a preparare
le paste fatte in casa, che diventa presto famosa per i
suoi raviolini alle erbe.Adriano, uno dei loro tre figli,
li aiuta nell'attività e si sposa con Anita la quale
ha già lavorato nei migliori alberghi di Alassio.
Con la loro passione "Gin" da osteria diventa
trattoria di ottima qualità e si costruiscono le
prime camere per i turisti. Marino, loro figlio, è
molto appassionato di vino e diventa sommelier professionista,
assaggiatore professionista di olio, assaggiatore di caffè,
frequenta le migliori cantine d'Italia e ha contatti con
i migliori enologi.
Sposa Rosetta, anch'ella appassionata di cucina; così
con la nuora Anita e la nonna Carlotta ben tre generazioni
cucinano piatti prelibati. Rosetta frequenta corsi di cucina
e si aggiorna continuamente sino ad essere invidiata da
tutti per la sua cucina leggera, fine, gustosa ed innovativa
pur mantenendo le origini della cucina ligure ed usando
i prodotti della Val Pennavaire coltivati da Adriano nei
propri poderi.
Il ristorante è composto da una sala accogliente
e romantica e da un bel giardino fiorito dove ci si può
rilassare. Può contare di una fornitissima e bellissima
cantina. L'albergo possiede un solarium, una saletta relax
per la lettura ed ottime camere arredate con mobili antichi
dotate di ogni comfort.
Qua si respira un'aria particolare, provare per credere.
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